Tarocchi, giochi esoterici e arti divinatorie

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Tarocchi, giochi esoterici e arti divinatorie

Messaggio  Sebastiano il Mer Nov 12, 2008 11:03 pm

Un topic dedicato ai Tarocchi e alle antiche pratiche divinatorie...


Ultima modifica di Sebastiano il Mer Nov 12, 2008 11:05 pm, modificato 1 volta

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Re: Tarocchi, giochi esoterici e arti divinatorie

Messaggio  Sebastiano il Mer Nov 12, 2008 11:04 pm

Ho trovato un sito molto interessante dedicato alle carte: http://www.geocities.com/a_pollett/cardpgai.htm vi si trovano le immagini di mazzi molto rari, con simboli che meriterebbero approfondimento! geek

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Re: Tarocchi, giochi esoterici e arti divinatorie

Messaggio  Sebastiano il Mer Nov 12, 2008 11:07 pm

Ecco ad esempio un gioco indiano:



Una vera opera d'arte! Shocked

sempre da http://www.geocities.com/a_pollett/cards51i.htm

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Re: Tarocchi, giochi esoterici e arti divinatorie

Messaggio  orchidea il Mar Dic 02, 2008 3:25 pm

Il giardino dei Tarocchi di Capalbio


Nel giardino dei Tarocchi sono rappresentate le 22 carte dei Tarocchi (Arcani maggiori) in ciclopiche sculture, alte circa 12/15 metri, ricoperte di mosaici in specchio, vetro pregiato e ceramiche. Durante la visita incontriamo: “Il Mago” con la sua mano ricoperta di piccole tessere di specchi, sotto “la sacerdotessa” con una bocca con cui la scultrice ha voluto fare un omaggio al giardino di Bomarzo da cui fuoriesce una piccola cascata di acqua che scivola su dei gradini ricoperti di sfoglie di ceramica, finendo in una fontana dove al centro si muove la ruota della fortuna con i suoi getti d’acqua. ,

Vicino troviamo la carta della forza, rappresentata da una figura femminile che, con un guinzaglio invisibile, predomina la forza brutale di un drago ricoperto di un manto di specchio verde.

“il sole” a forma di uccello posato su un arco, “la morte,” che cavalca un cavallo con una falce nella mano, il diavolo, “il mondo,” “il folle,” “ il papa”.



La carta dell’impiccato è posta all’interno dell’albero della vita, più avanti c’è “la giustizia,” una figura femminile con all’interno una macchina che rappresenta l’ingiustizia, bloccata da un cancello con un grosso lucchetto; “gli innamorati” rappresentata da Adamo ed Eva in un simpatico pik nik.

“L’eremita,” “la torre, “l’imperatore,”che è rappresentato da un castello dove all’interno è sorretto da diverse colonne rivestite con mosaici in specchio e ceramiche.

Vi troviamo anche scene di caccia, draghi, uomini feriti e una fontana che rappresenta la lussuria, con delle donne che giocano con l’acqua.


La carta “dell’imperatrice” è a forma di sfinge, dove all’interno c’è un gran salone, un bagno e una piccola stanza da letto; in questo luogo ha vissuto e lavorato per diverso tempo l’ideatrice del progetto.

All’interno vi sono anche “il carro,” “la stella,” “il giudizio.”

Infine “la luna” e “la temperanza”,quest’ultima posta sopra una chiesina internamente rivestita di specchio e un altarino con sopra una Madonna negra in ceramica.



Nel 1979 iniziarono i primi lavori del Giardino dei Tarocchi; l’ideatrice fu una scultrice francese di fama mondiale : Niki de Saint Phalle.

Con questo giardino fantastico, la scultrice corona un suo sogno che ha inizio sin dai primi anni della sua attività.

La molla che fece scattare l’impetuosa voglia di costruire il suo giardino esoterico, scatta quando conobbe il meraviglioso parco Guell dell’architetto Gaudi’ a Barcellona.

Dopo 24 anni, influenzata dalle forme morbide e dalle maestose costruzioni di questo affascinante parco, iniziò la sua avventura, costruendo a sue spese e con la collaborazione del marito Jean Tinguly, il suo giardino, incontrando notevoli difficoltà; ma la forza e la forte volontà di Niki, vinsero su tutto e su tutti.



Il giardino è costruito nelle meravigliose colline toscane, precisamente nella tenuta di Garavicchio Comune di Capalbio i cui propietari sono i Caracciolo, artefici, anch’essi della realizzazione di questo “sogno”.

I primi lavori furono affidati all’esperienza dello scultore Jean Tinguely e subito dopo alla mano d’opera locale,tra cui si distinsero alcuni operai, divenuti in seguito molto importanti per la scultrice che li considerò parte della sua famiglia.

Le sculture sono realizzate internamente, con tondino di ferro di vario spessore sagomato esclusivamente con la forza delle braccia e saldato tra loro, formando una rete fitta e intrecciata; dando già una forma rassomigliante alla scultura.

A quest’intreccio di ferro è stata legata della rete da gettata, poi è stato spruzzato il cemento a forza, con macchinari particolari, da una ditta specializzata, aiutati anche dagli operai del giardino.

Tutto quest’intreccio di ferro e cemento a fatto si che queste sculture ciclopiche fossero anche antisismiche.

Finita la parte grezza, Niki iniziò a pensare a come abbellire le sue opere; le prime prove furono con vernici brillanti a base di resine, ma furono abbandonate quando pensò a qualcosa di piu’ prezioso che le rendesse ancora più magiche e misteriose.



La sua idea fu’ di rivestire le sue opere con mosaici, s’iniziò cosi’ ad usare specchio per rivestire la mano del mago, per continuare con la torre; pensò anche di usare ceramica, che era sagomata, lavorata e cotta sul posto, sperimentando nuove tecniche di lavorazione con la collaborazione di una ceramista.

Furono acquistate anche una notevole quantità di lastre di vetri pregiati multicolore (vetro di Murano di Venezia), un esempio di mosaico con vetro di Murano si può vedere sul viso della sacerdotessa.

Alcune opere sono state fatte da altri artisti, come le panche in ceramica poste all’esterno del giardino, le sedie in ferro e ceramica dentro l’imperatrice, e l’arredamento della biglietteria fatte da un artista francese: Pierre Marie Lejeune; gli affreschi all’interno del mago sono del pittore Alan Davie, la scultura posta dentro la sacerdotessa è di Marina Karella, mentre la costruzione della biglietteria era stata affidata all’architetto Mario Botta.


Il suo muro costruito con materiale di zona (tufo), divide la realtà di tutti i giorni con la magia affascinante del Giardino dei Tarocchi dove si dissolve anche il concetto del tempo.

Oggi il giardino è diventato una fondazione privata, i suoi introiti servono soprattutto alla notevole manutenzione di cui il giardino giornalmente ha bisogno.

Oggi Niki de Saint Phalle non è più tra noi ma il suo ricordo vive nel giardino e nelle sua altre numerose opere sparse per il mondo.
(da http://www.capalbio.it/DaVedere/Giardino%20di%20Tarocchi.htm)

Fra l'altro Niki de Saint Phalle é un'artista che adoro Very Happy

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Re: Tarocchi, giochi esoterici e arti divinatorie

Messaggio  Sebastiano il Mar Dic 02, 2008 8:18 pm

Curioso questo parco! Non lo conoscevo! Cioé, conoscevo l'artista, ma di questo giardino dei tarocchi non ne avevo mai sentito parlare, bisognerà che mi informi meglio... Very Happy

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Re: Tarocchi, giochi esoterici e arti divinatorie

Messaggio  Sebastiano il Gio Ago 20, 2009 1:55 am

dalla mia rubrica "Riflessioni sulla Simbologia":

In una mano di carte,
Il destino dell'Iniziato.
Agosto 2009



Miei cari lettori, a quanti di voi sarà capitato di trascorrere qualche serata estiva in famiglia o tra amici giocando a carte? Non parlo di gioco d’azzardo, di puntate al casinò… ma del semplice passatempo con cui non si vince e non si perde nulla. Ecco, è proprio in una piacevole serata come queste che, in una mano di Scala quaranta, mi è venuta l’idea di questo articolo. Mi sono ritrovato a pensare, infatti, che da sempre le carte (parlo in particolare dei cosiddetti "semi francesi") mi avevano affascinato con i loro simboli, eppure mai fino a quel momento avevo provato a considerarle qualcosa di più che un semplice gioco. Devo premettere in ogni caso che non sono mai stato un fervente giocatore di carte… in vita mia ci ho giocato molto raramente, conosco pochissimi giochi (in pratica soltanto scala quaranta e una vaga nozione di poker), quindi posso considerarmi tutto meno che un esperto in questo campo.
Eppure, fin da bambino, ogni volta che mi sono soffermato ad osservare un mazzo di carte, ho sempre ammirato la bellezza delle figure e dei segni che le caratterizzano. Questo quando ancora non sapevo che sarei diventato uno studioso di simbologia… E quando ancora non sapevo che, fin dall’antichità, i giochi da tavolo erano quasi sempre connessi all’esoterismo, dagli scacchi al gioco dell’oca, fino appunto alle carte. Solo più tardi avrei appreso che proprio il gioco, è la forma di espressione esoterica per eccellenza, poiché una delle più vicine alla spiegazione di cosa sia il nostro universo, e cosa produca gli eventi della nostra vita. Perché non chiamare tutto questo "il gioco di Dio"? Per ironia della sorte, la gente comune immagina la sfera del divino circondandola di un alone di greve, dogmatica, impersonale serietà; aiutata in questa visione da ancestrali retaggi religiosi che ancora oggi sopravvivono. Un Dio severo è ciò che serve ad un’oligarchia teologica, ad un clero che pretende dalle masse il "timor di Dio" quale virtù spirituale. Ma il Dio di chi è capace di pensare con la propria testa, fortunatamente, è qualcuno o qualcosa di ben diverso, molto più affine ad una giocosa Intelligenza che danza invisibilmente dell’intelaiatura del cosmo, producendo il visibile e facendolo muovere, dandogli la vita.
Un gioco può insegnare il senso della vita, come e più di molti libri, di molti maestri, di molte dottrine. Per di più, senza dire una parola, ma solo suggerendo agli occhi e ai gesti. Fa sorridere, certo. E potete, naturalmente, dubitare di quanto dico. È forse follia pensarlo… Ma non è forse folle la Saggezza?
In ogni caso, che io abbia ragione o meno, che ciò che affermo sia folle o saggio, stupido o ragionevole, fondato o infondato, lasciatemi dire. In una mano di Scala quaranta, è raccontato il sentiero dell’uomo, la sua via verso il Risveglio...
(leggi il resto dell'articolo Arrow Arrow Arrow http://www.riflessioni.it/simbologia/carte-gioco-1.htm study )


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Re: Tarocchi, giochi esoterici e arti divinatorie

Messaggio  Fabiana il Ven Ago 21, 2009 1:33 am

Stavo rileggendo un libro " Il libro di Mirdad" , secondo me in questo libro sono racchiuse tutte le risposte che cerco, in bella vista davanti ai miei occhi ed ermeticamente celate. Questo libro parla anche di discernimento, mi chiedevo come si possa discernere senza giudicare senza considerare una cosa migliore ed una peggiore. Poi ho letto il tuo articolo...Hai ragione in una partita a carte questo non é solo chiaro, é addirittura evidente. I semi delle carte sono anche collegati all'amore al danaro al lavoro e alle lotte sventure ecc.. Ora se sto giocando a scala , cerco di comporre delle combinazioni che mi permettano di "scendere" ( interessante che si usi la parola scendere, resti senza carte eppure hai vinto il gioco quindi hai tutto solo nel momento in cui resti senza niente; scendi eppure stai salendo ). Tornando al gioco, devo liberarmi di tutte le carte, non é importante se il mazzo mi porta picche, fiori, quadri, o cuori, uso tutto quello che c'è senza giudizio e compongo le mie combinazioni senza pensare picche é male cuori é bene ecc..uso semplicemente quello che tu hai definito "il fato" mi offre, aiutati che il ciel ti aiuta, niente é bene e niente é male tutto è. Ho trovato interessante anche questa tua osservazione
Ogni volta che una combinazione è formata, che un’armonia è stata raggiunta, il giocatore può "scendere", ovvero deporre sul tavolo quella data combinazione di carte.
Giocando si può anche osservare che, anche se la combinazione che é stata messa allo scoperto non é completa, si completerà comunque giocando, resterà incompleta solo se mantenuta celata, saldamente trattenuta dalle mani del giocatore. Il giocatore che paga più punti è colui che tiene tutto saldamente tra le mani, quello che ha più carte è quello che non ha niente e più sale coi punti più scende verso lo scalino più basso del podio.
Ciao Sebastiano mi ha fatto piacere leggerti di nuovo .

Fabiana

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Re: Tarocchi, giochi esoterici e arti divinatorie

Messaggio  Diogene il Sab Ago 22, 2009 12:27 am

Un'altra cosa interessante: in alcune carte del Joker (fra cui quella che Sebastiano, non credo casualmente, ha inserito
nell'articolo), il Joker sta in piedi sul globo terrestre, gettando le carte sul mondo.

In questo senso può giustamente rappresentare l'individuo che ha trasceso il mondo; e al mondo abbandona "le proprie carte",
ossia gli aspetti della persona che, come dice l'articolo, vengono via via "scesi" dal giocatore.

Diogene

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Re: Tarocchi, giochi esoterici e arti divinatorie

Messaggio  Sebastiano il Gio Set 24, 2009 1:01 am

Quello che dici, Diogene, è corretto e molto interessante. Guardate questo sito: Arrow http://www.altacarta.com/english/collect/criteria/joker.html
Raccoglie diverse varianti della carta del Joker. jocolor

Ora, in alcune di queste gli aspetti esoterici sono realmente degni di nota.
Ad esempio, i diversi riferimenti al Mercurio alchemico. Il cappello e lo scettro, in particolare, richiamano il simbolo astrologico-alchemico di questo pianeta.




Osservate ora attentamente la seconda carta di questo gruppetto:



Qui addirittura il Joker, come il Dio Mercurio dell'immagine poco sopra, compie uno dei gesti più significativi dell'iconografia ermetica, ovvero quello di indicare con una mano l'ALTO e con l'altra il BASSO.
Un gesto che ritroviamo ad esempio con il Baphomet dei Templari (cfr. http://sebastianobrocchi.googlepages.com/ilbaphomet) e in moltissime opere d'arte di spessore iniziatico.


Baphomet


"La scuola di Atene", Raffaello Sanzio (part.)

Inoltre, sempre nel Joker che stiamo analizzando, vediamo la pietra squadrata che riassume i simboli dei quattro elementi (in questo caso i quattro "semi" delle carte), immagine della Pietra Angolare o Lapis Philosophorum...

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