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Messaggio  orchidea il Lun Dic 08, 2008 12:57 pm

Il Vaticano: la tecnologia fa male all’anima
Pubblicato il 30 Novembre, 2008 di Pasquale
Il Vaticano critica la tecnologia (navigandoci all’interno)

Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Federico Lombardi, mette in guardia i fedeli, facendo loro notare che la moderna ossessione per la tecnologia toglie il tempo alla meditazione spirituale e di conseguenza danneggia l’anima.

Lombardi aggiunge che nell’era della telefonia mobile e di Internet, è molto più difficile di prima proteggere il silenzio e nutrire la propria dimensione spirituale.

In ogni caso va detto che, evidentemente senza timore di cadere in contraddizione, per comunicare il suo credo il Vaticano ha abbracciato molti aspetti della moderna tecnologia.

L’intervento di Lombardi è avvenuto negli studi del Centro Televisivo Vaticano, i cui programmi sono disponibili online in streaming.

Il centro televisivo vaticano è tecnologicamente molto avanzato: già nel 2007 Il viceministro dell’Informazione e delle Comunicazioni della Repubblica di Corea, Younghwan Yoo, venne ricevuto dal cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, in occasione della consegna di un apparato tecnico di produzione coreana per permettere alla Radio Vaticana e al Centro Televisivo Vaticano di trasmettere con la tecnologia digitale T-DMB (Terrestrial Digital Multimedia Broadcasting).

Presente all’evento vi era anche padre Federico Lombardi, allora direttore generale della Radio Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano.

Infine, proprio in occasione di un recente raduno di preghiera e meditazione, il World Youth Day di Sydney, sono stati inviati messaggi SMS ai i fedeli e installati grandi pannelli digitali.
(fonte: http://pasquale1.wordpress.com/2008/11/30/il-vaticano-la-tecnologia-fa-male-all%E2%80%99anima/)

affraid affraid affraid
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Messaggio  orchidea il Lun Dic 08, 2008 1:09 pm

Vaticano: no a depenalizzazione gay
Il Vaticano si oppone alla proposta che la Francia, a nome dei 25 Paesi della Ue, si appresta a fare all'Onu per depenalizzare l'omosessualità nel mondo. Lo afferma mons. Celestino Migliore, rappresentante della Santa Sede presso le Nazioni Unite. Per il presule ciò creerebbe discriminazione degli Stati che non riconoscono il matrimonio tra persone dello stesso sesso, che "verrebbero messi alla gogna". L'Italia ha firmato l'appello.

"Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale", ha precisato mons. Migliore. "Il Catechismo della Chiesa cattolica - ha ricordato - dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione".

"Ma qui - ha avvertito - la questione è un'altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di Paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione che creeranno nuove discriminazioni".

"Per esempio - ha osservato mons. Migliore - gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come 'matrimonio' verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni".

affraid affraid affraid affraid affraid affraid affraid

Innanzitutto voglio fare i complimenti a Luciana Littizzetto che ieri sera, a "Che tempo che fa", ha parlato dell'assurdità
di questo ennesimo intervento del vaticano...
in secondo luogo, forse il vaticano non ha capito che l'intenzione é proprio quella di discriminare la barbarie di quei paesi
che ancora in questo millennio condannano le predisposizioni sentimentali delle persone!!!!
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Messaggio  Sebastiano il Mar Dic 09, 2008 1:45 am

Più che all'anima, la tecnologia fa male a chi non vorrebbe che la conoscenza venisse diffusa. Perché la tecnologia unisce le varie parti del mondo, facendovi giungere pensieri nuovi. È quello che un tempo facevano i missionari... con la differenza che ora non si tratta più di una dottrina unilaterale geek La tecnologia permette di ascoltare una Luciana Littizzetto che cerca di far aprire gli occhi alla gente, ad esempio...ecco qual'é il problema! scratch
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Re: Vaticanate...

Messaggio  Sebastiano il Mar Dic 09, 2008 1:51 am

Un'altra polemica sollevata dal clero (non solo cattolico ma anche e soprattutto anglicano) in questo periodo riguarda la "sacrilega" lol! iniziativa del comune di Oxford di cancellare la parola Christmas, Natale, (ri)dando alla festa il nome di Winter Light Festival (Festa della Luce invernale, attualizzazione del più antico dies natalis solis sunny ...)

Ad Oxford quest'anno non si parlerà più di Natale, o meglio di Christmas. Allo scopo di riconoscere l'identità multietnica e multiconfessionale inglese un'associazione di beneficenza locale, "Oxford Inspires", ha chiesto di cambiare il nome della festività. Così il leader del consiglio municipale di Oxford ha deciso di mutare il tradizionale termine Christmas con il nuovo Winter Light Fest, ossia Festività della Luce Invernale.

La decisione ha scatenato la reazione della Chiesa Anglicana, della comunità cristiana locale e anche di leader religiosi di altre religioni. Sabir Hussain Mirza, presidente del Consiglio Musulmano della cittadina universitaria, ha affermato: "Il Natale è la data del calendario attesa da tutti. Non solo dai cristiani, ma anche i fedeli islamici e quelli di altre confessioni lo aspettano con trepidazione. Sono arrabbiato e deluso per questa iniziativa delle autorità locali. Il Natale è una festa speciale e non può essere cancellato". Anche il rabbino Eli Bracknell, direttode del Jewish Educational Centre, è contrario alla decisione e ha precisato: "E' impotante mantenere un tradizionale Natale britannico. Qualsiasi iniziativa che diluisce la cultura tradizionale e la cristianità del Regno unito non è positiva per l'identità briannica".

Ma Tei Williams, portavoce dell'associazione "Oxford Inspires", ha spiegato: "Il Winter Light sarà una festività che durerà due mesi nella quale ci saranno anche celebrazioni per il Natale".
(fonte: http://natale.excite.it/news/13475/Ad-Oxford-non-sara-Natale-ma-Winter-Light-Fest)

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Re: Vaticanate...

Messaggio  Diogene il Ven Dic 12, 2008 2:25 am

Diritti dei disabili, il Vaticano non firma
la convenzione Onu. «Era previsto»


La Santa Sede conferma che non ratificherà il documento perché non contiene un divieto esplicito dell'aborto

Benedetto XVI (Ansa)
CITTA' DEL VATICANO - Dopo il «no» alla depenalizzazione dell'omosessualità da parte dell'Onu (il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea alle Nazioni Unite), il Vaticano esprime il proprio dissenso anche nei confronti della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, entrata in vigore l’8 maggio scorso. Alla vigilia della giornata internazionale delle persone con disabilità, promossa dalle Nazioni Unite sul tema «Dignità e giustizia per tutti noi», la Santa Sede ha confermato, come aveva già annunciato, che non formerà il documento.

ABORTO - La Convenzione Onu sui diritti dei disabili è il primo trattato sui diritti umani del Terzo Millennio ed è stato approvato dall’Assemblea generale dell’Onu nel 2006. Il Vaticano ha partecipato attivamente ai lavori per la stesura del testo, durati cinque anni ma, alla conclusione, si è rifiutata di firmarlo perché il documento non ha inserito un divieto esplicito nei confronti dell’aborto.

«NULLA DI NUOVO» - La mancata ratifica da parte della Santa Sede della Convenzione Onu sui disabili, era nota da tempo, «non c'è assolutamente nulla di nuovo». È quanto ha affermato il direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. «La posizione della Santa Sede era già stata comunicata dall'arcivescovo Migliore (osservatore della Santa Sede presso le Nazioni Unite, ndr)» ha aggiunto Lombardi.

I MOTIVI DEL «NO» - La decisione era stata ufficializzata già lo scorso marzo e confermata in più occasioni dalla Santa Sede. Tanto da esser stata motivata già nel 2006, attraverso monsignor Migliore. A giudizio della Santa Sede, che si è espressa in tal senso nei vari incontri internazionali per l'elaborazione della Convenzione, i punti critici del testo risiedono negli articoli numero 23 e numero 25 che riguardano la pianificazione familiare e il diritto all'esercizio di questa. In particolare il Vaticano critica l'espressione «salute sessuale e riproduttività» collegata alla disabilità per la nota preoccupazione che in molti paesi i servizi sanitari implichino anche l'aborto. Il problema paventato dalla Santa Sede è che si giunga ad abortire feti di potenziali disabili. «È tragico - ha spiegato a suo tempo Migliore - che in una situazione in cui una imperfezione del feto può essere una condizione per praticare un aborto, la stessa Convenzione creata per proteggere le persone con disabilità da tutte le discriminazioni riguardo all’esercizio dei loro diritti possa essere usata per negare il basilare diritto alla vita delle persone disabili non ancora nate».

«PASSO IMPORTANTE» - Radio Vaticana giudica comunque nel suo sito la Convenzione sui diritti ai disabili «un passo importante sulla via delle pari opportunità per i 650 milioni di disabili del mondo, circa il 10 per cento della popolazione globale, molti dei quali si vedono ancora negare i diritti fondamentali, quali il pari riconoscimento davanti alla legge, la libertà di espressione e di opinione, l’esercizio del voto e altre forme di partecipazione alla vita politica e pubblica».
(fonte:http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_02/vaticano_disabili_convenzione_onu_4b8092f0-c0a2-11dd-a787-00144f02aabc.shtml)
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tecnologia e Christmas

Messaggio  wolfe il Sab Dic 13, 2008 9:30 pm

Mi sembra esagerato criticare il fatto che la Chiesa usa e critica al tempo stesso la tecnologia, è chiaro che la Chiesa si è espressa contro l'ossessione e non contro la tecnologia in sé (è essa stessa, religione politicizzata, una tecnica). Se cerchiamo le contraddizioni negli esseri umani e soprattutto nell'applicazione delle idee degli esseri umani -- e soprattutto nelle idee della chiesa -- non la finiamo più, ci rendiamo passibili di subire la stessa cosa, osserviamo il piombo degli altri senza dedicarci a tramutare il nostro.

Riguardo al Christmas, mi pare di aver capito che nessuno aveva chiesto al governo britannico di toglierlo.
A ogni modo una critica all'unisono come quella fatta dalle confessioni religiose britanniche è un paradosso dei media: se tutti assieme criticano scompare il dibattito e la mozione può passare. La dialettica fa parlare per molto tempo e rimanda le decisioni.
La tendenza laicizzante e internazionalizzante che prende forma in quest'epoca fa comodo non solo ai governi ma forse anche a molte confessioni religiose, e secondo me questo caso lo dimostra. Altrimenti i rappresentanti delle confessioni avrebbero reagito con critiche diverse e più sostanziali.
Per quanto mi riguarda, questa festa della luce è meravigliosa, risveglia l'attitudine tipicamente solare dei vari Natali e costringe il Cristianesimo a rapportarsi alla propria dimensione pagana che ha sempre cercato di nascondere e di cui in realtà è satura al 100%.
Comunque a me sembra che non sia la Gran Bretagna ad avere un'identità cristiana, bensì l'anglicanesimo ad avere identità britannica.

wolfe

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Re: Vaticanate...

Messaggio  Sebastiano il Ven Lug 03, 2009 12:28 am

Avete presenti gli spot pubblicitari "con l'8x1000 alla chiesa cattolica avete fatto molto... per tanti"? Rolling Eyes
scratch Ora io mi chiedo: alla chiesa servono veramente i soldi dei cittadini, se poi leggiamo sui giornali notizie come questa:



Arrow http://salpetti.wordpress.com/2009/07/01/la-nuova-cripta-di-padre-pio-e-in-oro-massiccio-quanto-ce-di-francescano-in-tutto-questo/

????

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Re: Vaticanate...

Messaggio  Fabiana il Sab Lug 04, 2009 3:51 am

Io ho ben presente gli spot, e credo che alla chiesa servano proprio quei soldi, daltronde gli spot dicono avete fatto molto...per tanti, non identifica i tanti. Pensa a quel povero Santo Padre, come farebbe a far costruire cripte così maestose senza i soldi di quei poveretti ? affraid Tu sai quanto oro possieda la chiesa, di quanti capitali e beni immobili dispone, senza tener conto dei tesori del Vaticano ? La domanda che viene a me è la seguente : Come può la gente essere così cieca da versare ancora un solo centesimo, per la costruzione di un Impero, che ormai è comunque arrivato ad un inevitabile fine.
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Messaggio  Sebastiano il Dom Lug 05, 2009 12:38 am

appunto, pensa che ridere se gli spot dell'8x1000, al posto che presentare la solita sfilza di scene strappalacrime (di noia più che di compassione) con le varie dichiarazioni "spontanee" Rolling Eyes di gratitudine nei confronti dei missionari; mostrassero invece il guardaroba dei prelati, il museo delle papamobili, e tutte le varie opere faraoniche come la cripta d'oro, che in tempi recenti trovano paragoni adatti solo negli Emirati drunken




haha lol!

ma finchè la gente è contenta di contribuire, faccia pure... geek
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Un'osservazione...

Messaggio  aisha il Dom Lug 05, 2009 10:45 am

riguardo il commento del Vaticano sull'uso della teconologia.
A prescindere dal mio sentire riguardo il Vaticano ed affini, mi è sembrata corretta l'osservazione di qualcuno sulla necessità di distinguere tra "uso" della teconologia e "abuso".
Non scendo nei dettagli delle contraddizioni interne della Chiesa, ce ne sono e sono tante, ma osservo che la teconologia oggi toglie molto Respiro all'essere umano, in particolare basta osservarne l'uso che ne viene fatto già in giovanissima età con videogiochi, televisione e computer: si vedono facilmente bambini che invece di saltare, correre e giocare....digitano su un cellulare o su un videogioco. Ma questo riguarda anche l'adulto, benchè nel bambino sia più preoccupante.
Cosa c'è di così preoccupante se la teconologia è uno strumento della nostra epoca dai molti ed indiscussi aspetti positivi? Semplicemente che porta l'uomo tutto nella testa, nel pensiero, non consentendogli di sviluppare le altre sue parti costitutive in equilibrio: sentire e volontà. Questo squilibrio porta l'essere umano a non incarnarsi, a non completare il processo di discesa del suo spirito, rimane tutto concentrato nel pensiero, nella testa.
Chiaramente sto parlando di una tendenza legata al caso di abuso di teconologia, ma mi sembra di poter dire che sia una tendenza molto diffusa nei paesi "sviluppati".

Concordo ad ogni modo, senza ombra di dubbio sulla bontà della teconologia intesa come strumento di diffusione e comunicazione. Internet in particolare si presenta come strumento democratico e tendenzialmente non verticistico.

aisha

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Re: Vaticanate...

Messaggio  Fabiana il Dom Lug 05, 2009 5:21 pm

Secondo me se la chiesa chiedesse soldi per : guardaroba di prelati e automobili del papa, ci sarebbe ancora una buona percentuale di superstiziosi paurosi disposta a pagare volentieri...
ma come dici tu facciano pure... geek
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Messaggio  orchidea il Gio Nov 26, 2009 1:43 am

Ciao ragazzi, stasera al tg ho visto che il papa si è messo addirittura a fare dischi scratch

ROMA, mercoledì, 11 novembre 2009 (ZENIT.org).- È stato presentato il 10 novembre a Roma, in Campidoglio, “Alma Mater. Music from the Vatican”, un Cd coprodotto da Geffen Uk e Multimedia San Paolo con la voce di Benedetto XVI, realizzato grazie alle registrazioni fornite dalla Radio Vaticana.

... ora, io non critico il fatto che il papa si metta a cantare... per carità... tuttavia, non capisco perchè il prelato responsabile della produzione del CD, intervistato dai giornalisti, abbia dichiarato di non accettare che si parli di una trovata a fini commerciali..............................

Rolling Eyes .... sarà... ma a me sembra tanto l'ennesima "ideona" tipo l'album di figurine dei santi e cose simili....

inoltre, quando "loro" dicono che non si tratta di marketing, allora deve andar bene, ma quando si tratta degli altri.... mi viene in mente quando hanno remato
contro la realizzazione del film sul "Codice Da Vinci" dicendo che si trattava di una "commercializzazione della figura di Cristo"! Shocked
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