Arconti

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Arconti

Messaggio  massY il Gio Gen 08, 2009 2:31 pm

Leggendo in passato la rivista Hera e attualmente Fenix, più volte ho "trovato" il termine Arconti.

Mike Plato ne ha parlato numerose volte.

Ma chi sono realmente? Quanti credono nell'esistenza di questi Arconti che secondo il vangelo di Filippo ci vogliono mantenere schiavi per sempre?

Ne parliamo un pò?
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Re: Arconti

Messaggio  Sebastiano il Gio Gen 08, 2009 5:06 pm

Alcuni esoteristi, parlano degli Arconti come di "malvagi esseri spirituali" (grossomodo dei demoni) che occultamente governano il mondo della materia in cui ci troviamo; prendendo alla lettera certi scritti gnostici. In realtà, considero questa visione un po' troppo "caricaturale" e "superficiale"... appartenente allo stesso tipo di immaginario religioso che ha prodotto, nell'antichità, inferno rovente e paradiso celeste, Dio barbuto e angioletti alati, ecc...
In realtà, analizzando in modo più profondo i testi gnostici, ci si può rendere conto che i sette Arconti o "forze planetarie", o "demoni metallici" (nei testi alchemici), altro non sono che delle "tendenze" o modi di esprimersi del movimento spazio-temporale dell'universo. Mi spiego meglio: se il Tutto potenziale (racchiuso nell'Uno prima della creazione) diviene un Tutto manifesto (ciò che appunto chiamiamo universo creato), esso ha bisogno di esprimersi (diffondersi nello spazio-tempo). E questa espressione o diffusione del Tutto nello spazio-tempo, deve rispondere a delle leggi. Gli Arconti, sono le sette potenze che guidano tutti i possibili mutamenti della materia fisico-animico-spirituale nell'universo, fuori dal "Motore Immobile" che é un cardine immutabile.
In realtà quindi non andrebbero visti come delle entità malvagie (né buone), bensì come delle semplici leggi. L'Alchimista, l'Iniziato, cerca di portare armonia, dentro di sé, fra queste sette potenze, ravvisandone la Sorgente, riconducendole all'Uno. Perciò si dice che l'Alchimista che abbia trovato la Pietra Filosofale avrebbe altresì debellato le potenze planetarie e i demoni metallici.

Comprendo che la materia é quanto mai complessa, ma non escludo di tornare ad affrontarla... Very Happy
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Re: Arconti

Messaggio  Diogene il Sab Gen 10, 2009 11:16 am

Riporto di seguito la pagina di Wikipedia sugli Arconti. Vi si trovano informazioni utili...

Arconte (gnosticismo)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gli Arconti (dal greco arkhonontos), sono quelle figure che nella teogonia e cosmogonia gnostica svolgono il ruolo di giudici e controllori del mondo materiale.

Nella visione gnostica il mondo materiale è diviso sia ontologicamente che fenomenologicamente dalla sfera divina (Pleroma), un luogo atemporale ed adimensionale preesistente ad ogni cosa. Questa divisione si originò da un "peccato iniziale", attraverso il quale una emanazione divina si frappose tra il mondo materiale da essa generato, dove l'uomo si trova imprigionato, ed un Dio superiore ed occulto. Nello gnosticismo di origine iranica, dove il dualismo raggiunge l'apice, si assiste allo scontro eterno e titanico tra due divinità, mentre in quello ellenizzante e giudaizzante, opposta al Dio occulto si erge la figura di un "dio minore", il Demiurgo, che viene coadiuvato da una serie di emanazioni generate da lui stesso, gli Arconti. Il mondo materiale, quindi, non è altro che un incidente di percorso, una creazione degli Arconti, che, ricordandosi della perfezione del Pleroma, cercano di riprodurla attraverso l'imposizione di regole e l'applicazione di leggi che, per quanto in difetto, tendono a riprodurne la realtà: l'universo è il ricordo di ciò che un tempo essi conobbero.


Il primo arconte nell'apocrifo di Giovanni [modifica]
Il primo arconte nacque da Sophia, un eone emanato dal Pleroma, che, anziché congiungersi con un altro eone, si congiunse al suo desiderio per il Dio occulto. Da questa unione nacque un essere bestiale con la faccia di leone, Jaldaboth. L'amore di Sophia per il Pleroma si trasformò in desiderio e quindi in brama, pertanto l'emanazione di Sophia fu stravolta nella forma e nel contenuto, ma una scintilla della sua natura divina vi si riversò comunque. Sophia, vergognandosi di suo figlio, nato dalla trasgressione e dalla violazione delle regole divine, lo nascose lontano dagli altri eoni, in una sorta di zona buia. Qui Jaldaboth, essere indipendente dal Pleroma, iniziò la creazione del mondo materiale e diede vita ad altri arconti, ognuno di loro in forma animalesca, neppure lontanamente simili agli eoni che vivevano nel Pleroma stesso. Ognuno dei suoi discendenti, come lui, aveva la capacità di creare, anche se la non discendenza diretta dal Dio occulto limitava questa capacità. Jadalbaoth regnava supremo sul cosmo, mentre i suoi figli regnavano su ognuno dei cieli. Durante la creazione del mondo materiale, però, giunse il Metropator, una emanazione del Dio occulto che intendeva raggiungere Sophia. Gli arconti, allora, stupiti da tale potenza decisero di catturare il Dio occulto tramite una sua manifestazione, così, ad immagine del Metropator, crearono l'Adamo terrestre. Questi tuttavia giaceva inerte nel Paradiso Terrestre finché il Padre, mosso a pietà non gli infuse il soffio di vita.


Funzione degli arconti [modifica]
Gli arconti sono quindi le potenze responsabili della creazione dell'uomo e del mondo materiale, ma anche le potenze che, grazie al loro ricordo dell'armonia e dell'ordine del Pleroma, danno le regole del Cosmo e del Tempo. Ma la loro funzione non si limita a questo. Essi sono anche il maggiore ostacolo al ritorno dell'uomo verso il Dio occulto. La loro opera si esplicita proprio nel soggiogare l'uomo con le loro regole.

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Arconte_(gnosticismo)"
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Re: Arconti

Messaggio  massY il Ven Gen 16, 2009 4:18 pm

grazie per la risposta!
Ma come dobbamo interpretare quello che scrive Filippo nel suo vangelo apocrifo?

13.) Gli arconti vollero ingannare l'uomo, perché essi videro che egli aveva la stessa origine di quelli che sono veramente buoni. Essi presero il nome delle cose che sono buone e lo diedero alle cose che non sono buone, per potere, per mezzo dei nomi, ingannare gli uomini e legarli alle cose che non sono buone. E poi, se essi fanno loro un favore, li allontanano da ciò che non è buono e li collocano in ciò che è buono, quello che essi conoscono. Perch'essi hanno deliberato di prendere l'uomo libero e fare di lui un loro schiavo, per sempre.
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Re: Arconti

Messaggio  Sebastiano il Ven Gen 16, 2009 7:16 pm

Caro massY, immagina di dover spiegare ad un uomo, nato e vissuto nella foresta, cosa sia un'automobile, cosa sia un computer, cosa sia un cd room o, ancor più difficile, cosa sia internet!!! Bene, la situazione degli antichi iniziati non era molto diversa... dover spiegare delle verità metafisiche, o anche delle semplici leggi di natura, può rivelarsi molto difficile avendo a disposizione soltanto dei termini, un linguaggio, nato per il commercio, l'amministrazione, la designazione di oggetti...
In una simile situazione, proveresti ad utilizzare dei termini di paragone, semplificando molto determinati concetti e trasformando in miti e favole le dottrine che vuoi cercare di trasmettere.
Per questo, se vorrai spiegare ai tuoi discepoli che in natura una certa legge determina l'armonico funzionamento di un determinato processo, dirai che esiste un "re" invisibile o un "Dio" che manovra quel dato ambito della creazione... allo stesso modo per spiegare il movimento del sole nella volta celeste si diceva che esso fosse l'auriga di un "carro volante" trainato da cavalli bianchi Wink
Così, per spiegare che tutte le manifestazioni della realtà soggiaciono a sette "forze" che ne determinano la natura, il movimento e il mutamento, gli iniziati hanno spiegato che la realtà sensibile (e l'essere umano) obbediscono alla dittatura di sette Arconti (o demoni, o metalli, o pianeti).
Nel passo del Vangelo di Filippo che riporti, si vuole spiegare che attraverso la creazione, queste sette potenze (Arconti) hanno
manifestato delle idee eterne, perfette e immutabili, proiettandole nello spazio-tempo, ma in modo frammentato, illusorio, mutevole... per questo scrive "presero il nome delle cose che sono buone (eidos, idee eterne contenute nella mente cosmica) e lo diedero alle cose che non sono buone" (idee manifestate sul piano spazio-temporale).
Ma se l'uomo imparerà a conoscere, padroneggiare e nobilitare i 7 metalli o "potenze" interiori (attraverso la Grande Opera), ovvero "farà loro un favore", queste stesse potenze lo riporteranno alla conoscenza delle idee eterne, e anzi, proprio sul piano delle idee eterne potrà porsi la coscienza dell'iniziato (li collocano in ciò che è buono).
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Re: Arconti

Messaggio  orchidea il Sab Gen 17, 2009 10:12 pm

scratch Non ho capito bene la relazione fra le idee eterne e le loro copie con il "dare nome" alle cose buone e alle cose che non sono buone... potresti spiegare meglio questo punto? Very Happy
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Re: Arconti

Messaggio  Sebastiano il Dom Gen 18, 2009 2:10 pm

In pratica, nel mondo fenomenico o sublunare, noi "diamo il nome" di idee iperuraniche alle loro manifestazioni spazio-temporali o "copie". Per questo é scritto "Essi presero il nome delle cose che sono buone e lo diedero alle cose che non sono buone".
Ma "aiutando gli Arconti" ovvero sublimandone la natura attraverso la Grande Opera, é possibile riacquistare la percezione e la consapevolezza delle idee eterne (se essi fanno loro un favore, li allontanano da ciò che non è buono e li collocano in ciò che è buono)
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Re: Arconti

Messaggio  Sebastiano il Mar Gen 25, 2011 4:17 am

Riporto l'evoluzione che questo topic ha avuto "altrove", ovvero nel blog del mio amico Paolo (alias Mike Plato).

MIKE:
Massy, che saluto perché non sento da tempo, irrompe su Parnassus chiedendo della natura degli Arconti. Sua intenzione, credo, è voler allargare lo spettro percettivo su questa natura. Lo chiede a Sebastiano che studia ermetismo da quando è in fasce. Premetto che il mio tono non sarà in stile “presa in giro” verso Sebastiano, che peraltro saluto, se mi leggerà. Ebbene, cercherò di confutare le congetture di Sebastiano. Vediamole in dettaglio. Sebastiano ritiene che gli Arconti siano stati erroneamente definiti “demoni” per aver preso troppo alla lettera i testi gnostici. In questo modo si è caduti in un’interpretazione troppo caricaturale degli Arconti, e ci sarei caduto anche io. In realtà ci sarei caduto da 10 anni, da quando la VOCE, per la prima volta nella mia vita, mi istruì su questa schiavitù eterna. Secondo Sebastiano, lo spirito dei testi gnostici ci deve indurre a ritenere che “gli Arconti altro non sono che delle tendenze o modi di esprimersi del movimento spazio-temporale dell'universo”. Egli poi scrive:

“se il Tutto potenziale (racchiuso nell'Uno prima della creazione) diviene un Tutto manifesto (ciò che appunto chiamiamo universo creato), esso ha bisogno di esprimersi (diffondersi nello spazio-tempo). E questa espressione o diffusione del Tutto nello spazio-tempo, deve rispondere a delle leggi. Gli Arconti, sono le sette potenze che guidano tutti i possibili mutamenti della materia fisico-animico-spirituale nell'universo, fuori dal "Motore Immobile" che é un cardine immutabile. In realtà quindi non andrebbero visti come delle entità malvagie (né buone), bensì come delle semplici leggi”.

Vediamo di confutare queste tesi. Secondo Sebastiano, gli Arconti sarebbero “movimenti o tendenze dello spazio-tempo dell’universo”. Ma di quale Universo parliamo? Di quello originariamente creato dall’Altissimo (El Elyion)? Oppure di questo Universo visibile, chiamato MALKUTH nell’albero sephirotico, ben sapendo che esso è lo strato quantico meno vibrante dell’insieme? E dire che questi Arconti sono forze dell’Universo non li rende variabile dpendente dello stesso Universo, laddove è invece è il contrario? Sebastiano carissimo, nei testi gnostici, laddove si parla di Arconti, si allude sempre ad INTELLETTI SENZIENTI CHE SANNO QUEL CHE FANNO e non a FORZE CIECHE DI QUESTA CREAZIONE. Sono due cose ben diverse. Se si va a leggere con attenzione la PISTIS SOPHIA, non mi sembra che questi Arconti siano FORZE MECCANICISTICHE, ma addirittura sono PADRONI ASSOLUTI DELLE ANIME, che esse emanano e che inviano nella ruota dell’esistenza. Si dice persino che gli Arconti immettano uno Spirito contraffatto nell’uomo, e questo non può essere effettuato da FORZE MECCANICHE. Inoltre il versetto 13 di Filippo utilizza un termine preciso, direi persino chirurgico:

GLI ARCONTI DELIBERARONO…..

Ora, come possono SETTE FORZE CIECHE, CHE SONO MOVIMENTI DELLO SPAZIO-TEMPO, operare una cosa che si chiama DELIBERARE? Solo un Intelletto può DELIBERARE, dotato di volontà propria e senziente, nonostante questa volontà, alla fine dei giochi, agisca senza volerlo NELL’OTTICA DEI FINI DELL’ALTISSIMO E DEL SUO MESSIA che, ben inteso, è qui nel nostro universo non per combattere forze cieche, ma INTELLETTI PERVERSI DELIBERANTI, tanto per citare Paolo di Tarso che li definisce proprio così:

Romani 1,28 E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa di Intelletti depravati, sicché commettono ciò che è indegno

Eppoi come spiegare quel monito di Cristo a Paolo nel naghammadiano Apocalisse di Paolo:

“NON ANDARE IN GERUSALEMME…E’ UN POSTO PIENO DI ARCONTI”?

Gerusalemme era un covo di movimenti dello Spazio-Tempo dell’universo? Non credo proprio. I governi delle Nazioni pullulano di Arconti, o sono solo le sette forze meccanicistiche? Quella di Sebastiano è più una visione vicina a quella greca che a quella gnostica di matrice alessandrina e ancor più egizia. Egli dice che questi Arconti non sono né buoni né cattivi. Da un certo punto di vista, potrei dire che la definizione umana di buono e cattivo risente dei movimenti egoici dell’uomo, nel senso che l’uomo tende ad attribuire una qualifica di buono e cattivo a quelle cose o persone che lo favoriscono o lo danneggiano materialmente. Un uomo di governo, per la massa, è buono se riduce il carico fiscale e cattivo se lo aggrava. Un uomo è buono se salva una vita o aiuta la vecchietta ad attraversare, ma è cattivo se uccide o si rifiuta di aiutare le altre vite. Intanto vediamo che un uomo che uccide centinaia di avversari in guerra è un eroe di guerra, ma se un poliziotto uccide a sangue freddo un criminale patentato, si fa 30 anni di gattabuia. Questi concetti di bene e di male sono assolutamente relativi. Mosè uccise centinaia di ebrei ribelli, ma è considerato messia e santo da Dio e dalle tre religioni monoteiste. Lo stesso Dio in realtà permette che noi muoriamo sistematicamente. Lo stesso Dio, una volta che camminiamo sul serio sulla via del ritorno e della reintegrazione dell’essere, ci toglie tutto: le vecchie certezze, la famiglia, il vecchio amore, persino la speranza del domani. Quelli che non comprendono, poi imprecano e se la prendono con Dio, non capendo che per ricostruirsi occorre distruggersi, e che il male umano è foriero di bene umano e divino troppobspesso. Non esiste Brahma senza Shiva, direbbero gli induisti. YHWH, nell’Antico Testamento, non fa altro che operare sterminii, ma solo la nostra ottica umana limitata al prossimo quarto d’ora ci fa ritenere Dio un killer seriale o di massa. E purtroppo vedo questo atteggiamento interpretativo sempre più frequente sull’Antico Testamento. Quando la smetteremo di giudicare, sarà forse troppo tardi per fare qualcosa. E allora si vede che il Bene e il Male non sono quelli che possiamo definire con la nostra orba ottica umana, ma ben altro. Sono certo due forze, come dicevano gli Esseni ne LA REGOLA DELLA COMUNITA’, composte da intelletti diametralmente opposti, gli Uni volta al Bene, ossia al servizio divino e alla luce, lgli altri composti da INTELLETTI DEVIATI E DEPRAVATI, che decisero VOLONTARIAMENTE DI FUORIUSCIRE DALLA LUCE E DAL SERVIZIO per rendersi PADRONI e DOMINATORI in dimensioni inferiori. Come possiamo conciliare la visione delle SETTE FORZE MECCANICISTICHE DELLO SPAZIO-TEMPO di Sebastiano con la questione degli INTELLETTI RIBELLI presente in ogni tradizione? Non sono forse questi INTELLETTI RIBELLI i famigerati Arconti.?Che poi essi si avvalgono, imitando Dio Altissimo, di sette forze meccaniche per schiavizzarci in eterno, dentro e fuori, questo è un altro discorso. I sette sigilli di Apocalisse, che incatenano il divino in noi, sono semplicemente l’interno di ciò che è esterno, ma esse non sono in noi perché cieche. S IAMO STATI BLOCCATI IN QUANTO ANIME, sono gli Arconti ad aver sigillato in forma settupla le anime, impedendo ai sette vortici di vorticare. e all'energia LUZ kundalinica di rimanere inchiavardata nel basso (come l'Excalibur nella roccia che chi estrae diviene RE, ossia Adamo Pre-Caduta). E’ come se avessimo dietro la schiena un reattore nucleare spento. Essi, dentro e fuori di noi, cercano a tutti i costi di impedire che il reattore si svegli. Ciò ci risveglierebbe da morte, ma gli ARCONTI hanno bisogno di noi per garantirsi energia e immortalità. NOI SIAMO IL LORO NUTRIMENTO, il loro SOSTENTAMENTO. Questo sistema-mondo è per intero progettato e costruito per tenerci buoni come polli d’allevamento. E allora, caro Sebastiano, come puoi definire gli Arconti MOVIMENTI DELL’UNIVERSO? Vuoi ridurre questi pianeti a orbite fredde e meccaniche o non sono piuttosto un camuffamento dei piu potenti dei loro? Chi avrebbe creato questa ruota per spremerci? Lo vedi tutti i giorni, l’uomo è impotente, completamente governato da HEIMARMENE. Sì, Heimarmene non è una forza cieca, anche se poi lo stesso Vangelo di Filippo dice che LA PROVVIDENZA (SOPHIA) influenza, da una dimensione di ordine superiore, le ATTIVITA’ SENZIENTI degli Arconti, che pensano di fare loro quel che fanno ma in realta faranno quello che vuole Dio, perché a Dio nessuno la fa. Per questo ha la barba, la sa lunga più di chiunque altro. E vogliamo dire che anche la Sophia è una FORZA MECCANICA DELL’UNIVERSO SUPERIORE? Non credo, perché ella, come dicono i libri sapienziali dell'Antico Testamento, è INIZIATA ALLA GNOSI DI DIO ed è sempre al suo fianco. E chi è questa SOPHIA tanto temuta dalle FORZE MECCANICHE se non quel buon MELKIZEDEK NOSTER ATQUE SACERDOS IN AETERNO?

Gli gnostici, tutti, sostenevano che l’ANIMA è nutrimento degli ARCONTI:

“Essi (gli gnostici, nda) dicono che l'Anima è il nutrimento degli Arconti e delle Potenze senza il quale non possono vivere” (Epifanio, contro le Eresie 40:2)

E come interpreti Esodo 3:7 che è il proclama della chiamata del Dio alieno ai suoi, affinchè essi fuggano dall’Egitto (questo mondo) schiavizzato dai SORVEGLIANTI (gli stessi Arconti)? E per ribadire il suo strapotere, YHWH dice a Mosè (figura del messia interiore) IO TI INVIO DAL FARAONE, INDURIRO’ IL SUO CUORE, EGLI NON VI LASCERA’ PARTIRE, MA IO SARO’ CON TE E CON VOI…SERVIRETE DIO SU QUESTO MONTE….

Servire Dio, ciò che quelle FORZE MECCANICISTICHE hanno deliberato scientemente di non fare e di IMPEDIRCI DI FARE, MALEDETTE PER L’ETERNITA’, altro che meccaniche celesti. Possono essere mai LE MECCANICHE DELLO SPAZIO TEMPO oggetto di vendetta divina? Basta smontare l’orologio, e il gioco è fatto, ma in realtà la TRADIZIONE ci parla di scintille divine tenute prigioniere nella materia. E, perdonatemi, io non mi sento affatto un essere libero. Non sono libero su nulla, sono destinato a morire e non posso decidere di non morire, in quanto uomo. Questa è HEIMARMENE, la nostra schiavitù. Possiamo decidere di non bere o mangiare? No, ergo siamo schiavi di questa carcassa che ci schiavizza dal primo all’ultimo giorno della nostra vita, per poi assumere altra carcassa e ancora un’altra, e ancora, ancora, ancora e sempre. Siamo schiavi di umori animali che ci fanno innamorare di un altro essere per poi farci disinnamorare. E questo è amore? E chi ha deciso tutto questo? Io in quanto uomo? No di certo. Chi allora? FORZE MECCANICISTICHE? IL GRANDE OROLOGIO COSMICO? Certo, il grande COSMIC CLOCK ci rende schiavi, ma esso non si è auto-generato. Occorre un’INTELLIGENZA SENZIENTE per creare questo MECCANISMO COSMICO, e questo meccanismo risponde alle leggi che gli Arconti gli hanno dato e hanno imposto a noi. Quindi gli ARCONTI non sono le leggi, ma coloro che hanno deliberato le leggi. Sebastiano, puoi dire che i PARLAMENTARI siano la legge? No, essi promulgano le leggi, poi le revocano e ne promulgano di altre, ma essi sono gli INTELLETTI SENZIENTI che DELIBERANO le leggi. Nei Salmi, a dimostrazione, un Elohim (ossia un’INTELLETTO SENZIENTE) si scaglia contro gli altri Elohim, accusandoli di GIUDICARE INIQUAMENTE GLI UOMINI. Ecco perché gli ARCONTI dell’antica Grecia erano MAGISTRATI! Non è perché gli gnostici hanno copiato dai greci, ma è il contrario. TUTTO E’ GIU’ COME E’ SU. Se esistevano degli Arconti magistrati in Grecia era perché esistevano ed esistono degli ARCONTI MAGISTRATI in astrale. Possono mai forze meccanicistiche giudicare le anime? Impossibile. E se la Pistis Sophia parla di Arconti che possono arrivare a pentirsi (il centurione romano nei Vangeli che si lega al Cristo e non più all’impero, ne è un simbolo possente), possiamo mai pensare che FORZE MECCANICISTICHE possano giungere a pentirsi? Le Forze meccanicistiche sono come le leve di un orologio, sono programmate per fare quel movmento e solo quello, non possono andare su e giu, decidere di boicottare un processo ecc. FORZE MECCANICISTICHE non possono deliberare di prendere l’uomo e schiavizzarlo per l’eternità. Solo INTELLETTI SENZIENTI, con uno scopo ben preciso, possono deliberare di far questo e decidere di fare dell’uomo UNO DI LORO, come è detto in Genesi. UNA FORZA MECCANICISTICA non può schiavizzare le anime per drenargli tutto. Gli Esseni, nel rotolo 11Q13, profetizzarono l’avvento di Melkizedek alla fine dei tempi. Melki e i suoi avrebbero combattuto gli SPIRITI di Beliar per la vendetta divina definitiva e per il compimento dello Shabbat (il settimo giorno della creazione che ancora non è terminato). Il rotolo dice "SPIRITI MALVAGI" e non FORZE MECCANICHE CELESTIALI, non leggi di cui Beliar e i suoi Arconti sono i promulgatori. Come posso dimenticare i Bruno, i Gesù, i Mani, i Sohrawardhi, gli Al Allhai, i Catari, i Templari, gli Esseni, i Proto-Cristiani, gli Akhenaton, distrutti e spazzati via dalle CIECHE FORZE MECCANICISTICHE CHE DELIBERARONO DI SCHIAVIZZARE LE ANIME E UCCIDERE TUTTI I DIFENSORI DELLE ANIME, TUTTI I PASTORI?

E questa storia di dare il nome delle cose buone alle non buone e viceversa, si può mai pensare che non siano INTELLETTI SENZIENTI a prendere le radici di di lingue antiche, ovvero le sacre parole, inducendo dall’interno gli uomini a pronunciarle in senso negativo con le lingue moderne, facendo sì che GLI UOMINI BESTEMMINO LO SPIRITO SANTO CONTINUAMENTE? Cristo disse che “non ciò che entra in bocca vi può contaminare, ma ciò che ne esce”, ben sapendo quel che diceva. Per questo occorrerebbe recitare le antiche preghiere nelle antiche lingue. Si corre il rischio di recitare il Padre Nostro in italiano e di bestemmiare lo Spirito divino senza rendersene minimamente conto…E quest’arguzia, questa astuzia tipica degli Arconti (Genesi 3:1) non può essere attributo di FORZE MECCANICISTICHE.

Peraltro, può un Dio PERFETTISSIMO e SAPIENTISSIMO generare qualcosa di IMPERFETTO? Sarebbe impossibile. Questo universo è sottoposto alla dura lex del divenire e della morte, è palesemente IMPERFETTO. Ergo:

1) Non può essersi AUTO-GENERATO, ossia non vive causa sui, ma è stato "predisposto" da un'Intelligenza demiurgica. Ergo le sette forze sono uno strumento nelle mani di un'INTELLIGENZA.

2) Non può essere questa Intelligenza se non IMPERFETTA quella che ha generato un mondo di questo tipo.

Per concludere, Sebastiano…sta attento a non trovarti circondato da Arconti, persino tra i tuoi cari, la tua ragazza, i tuoi amici, il vicino di casa che magari gira con un Suv. o con una Porsche . NON ANDARE E NON ANDATE MAI IN GERUSALEMME.... E’ UN LUOGO PIENO DI ARCONTI. Questo regno fisico, e il piano di sopra (astrale pullulano di Arconti. La vostra sub-coscienza è blindata e presidiata dagli Arconti



13:12 Scritto da : mikeplato in Il Male e gli Arconti | Link permanente | Commenti (4) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | Facebook

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Commenti
Mike, un saluto a te e un grande abbraccio! e un Saluto anche a Sebastiano.

Ieri, come per incanto, sono tornato a leggere, come facevo tempo fa, cercando e ricercando fino all'impossibile.

L'argomento era quello dello "sfidante", dell'avversario, passando ai voladores definiti da Castaneda... e poi al "qui e ora" e al cominciare a comprendere l'esistenza in noi di un qualcosa simile ad un parassita, di un falso ego che ci schiavizza... etc. etc.

Gli argomenti erano molti.

Tra questi ieri mi era tornata in mente la questione che tu hai posto oggi, forze meccanicistiche o intelletti senzienti e mi erano tornate in mente le mie domande a Sebastiano e i miei infiniti dubbi sugli Arconti che ti scrivevo via mail.

Che coincidenza, direi! non so che dire!

Purtroppo nell'ultimo anno sono stato preso dal piangermi addosso, dalle vicende "basse" della vita, anche se per questo una gran parte del mio ego , per fortuna, ha preso una bella botta!

Personalmente sono ancora indietro relativamente a questa tematica, ma sono felice di aver ritrovato ieri parte della passione di ricerca che ho avuto per anni e la possibilità, nel mio piccolo, di rispondere alla domanda di questo post,
cercando di capire i meccanismi che si celano dentro di me.

Forse capire che cosa avviene dentro di menoi, mi può aiutare a comprendere meglio ciò che avviene all'esterno non manifestato.

un abbraccio
tuo amico e fratello
massY
Scritto da : massY | 21/12/2010
Appoggio quello che dici Mike, ma ancora di più sottolinerei e farei brillare questo speciale insegnamento che tutti i Figli del Sole portano scritto in Sé...

LA PROVVIDENZA (SOPHIA) influenza, da una dimensione di ordine superiore, le ATTIVITA’ SENZIENTI degli Arconti, che pensano di fare loro quel che fanno ma in realta faranno quello che vuole Dio, perché a Dio nessuno la fa.

...l'ombra è contagiosa ma è pur sempre suddita del Sole...

Mike... con stima e affetto da un semplice pellegrino di passaggio...
Scritto da : Una semplice riflessione... | 21/12/2010
La cabala trova una visione di mezzo tra le due teorie: ci sono forze demiurgiche che "spingono" alla creazione ma tale squilibrio, in origine momentaneo, è stato terreno fertile per chi ha fatto un uso egoistico e materialistico dell'esoterismo; queste forze squilibrate , continuamente "contattate", hanno acquisito intelligenza propria , come un golem che però è poi sfuggito ai propri creatori...
Scritto da : julian | 22/12/2010
Caro Mike, ho scoperto per caso questo tuo commento, e ti ringrazio per ciò che hai aggiunto alla discussione nata sul "Parnaso".
Premetto che non mi interessa farti cambiare le tue idee e le tue convinzioni, che ritengo sacre in quanto manifestazioni diverse dello stesso Intelletto che ha dato vita alle mie. Purtroppo noi, esseri immersi nella molteplicità, ci dimentichiamo troppo spesso di essere cellule di un unico corpo divino; e, pensando di esprimere la nostra opinione, non facciamo in realtà che esprimere, tutti quanti, la stessa Verità sotto diverse facce, come fosse un diamante dalle mille sfaccettature e dagli infiniti riflessi.

Credo che, in parte, tu abbia frainteso ciò che ho scritto. Innanzitutto, credendo di citarmi, hai usato numerose volte il termine "forze meccanicistiche" (che in realtà non ho mai utilizzato), pensando che la mia visione degli Arconti sia qualcosa di simile alla fisica vettoriale, mentre in realtà devi capire che ho cercato di semplificare alcuni concetti certamente più poliedrici e profondi di quanto si possa spiegare in termini verbali.
Io riconosco la natura pensante e deterministica degli Arconti, ma ho voluto sottolineare quello che tu stesso hai riconosciuto:

LA PROVVIDENZA (SOPHIA) influenza, da una dimensione di ordine superiore, le ATTIVITA’ SENZIENTI degli Arconti, che pensano di fare loro quel che fanno ma in realta faranno quello che vuole Dio.

Che, di fatto, è esattamente ciò che volevo dire con le mie risposte a MassY.

A mio modo di vedere, la tua grandissima conoscenza dei testi gnostici, ti porta talvolta a dare un peso eccessivo a termini che non solo risentono del passaggio dei secoli, ma soprattutto che venivano usati come parole simboliche o stereotipi per veicolare altri e più vasti concetti.

Senza voler entrare troppo nello specifico, ecco cosa penso degli Arconti: l'unica vera Volontà, nell'universo (fisico e metafisico), appartiene alla Mente che lo ha creato, ovvero l'entità comunemente chiamata Dio o Essere Supremo. Tuttavia, anche chiamarla Volontà non è ontologicamente corretto, poichè Dio non desidera nè vuole nulla. Perciò, credo che sarebbe meglio parlare di Essenza (da Essere). Questo Essere si "dispiega", "esprime", "manifesta", nello spazio tempo (che sono in esso racchiusi), in 7 modi. Ecco perchè possiamo parlare di 7 arconti (potenze o volontà), che non sono semplici forze meccanicistiche.
Ma in realtà, nulla di ciò che possono fare gli Arconti è malvagio, e forse un giorno ti renderai conto dell'illusorietà di quello che oggi vedi come "male" e "limite" e "schiavitù" di questo mondo. A cominciare dalla morte, che chiami in causa come esempio di prigionia del mondo fisico, e che invece è proprio uno dei massimi agenti istituiti da Dio per attuare il rinnovamento continuo di questo universo...

un caro saluto
Scritto da : Sebastiano B. Brocchi | 25/01/2011
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Re: Arconti

Messaggio  Sebastiano il Mer Gen 26, 2011 3:50 am

nuove risposte

Sebastiano, piacere di risentirti.

Non si può essere d'accordo su tutto perchè siamo tutti in cammino verso la Verità e nessuno è VERITA'.

Ma, in base a quanto ho ascoltato dal rofondo di me stesso, in base a quanto ho intuito non solo dei testi gnostici (ma anche di tutto il resto), contemplando i testi cabalistici del XII e XII secolo, posso affermare che la natura degli ARCONTI non è così semplicistica.
In primo luogo dici che Dio non desidera nè vuole nulla. Questo non può essere, perchè se fosse così, Dio rimarrebbe nel suo ungrund, come lo chiamava Jacob Bohme. Senza desiderio e volontà, Dio non conoscerebbe perfettamente se stesso. Rimarrebbe in uno stato di inerzia assoluta. Invece, come giustamente diceva Dio in un noto e splendido adith di Maometto ERO UN TESORO NASCOSTO, VOLEVO ESSERE CONOSCIUTO. Dio non ha voluto permanere nell'IMMANIFESTO ASSOLUTO ED ETERNO. Ha desiderato emanare altro da Sè per conoscersi ancor meglio. Questo è il concetto di Emanazione. Se tu credi nell'EMANAZIONE, non puoi giungere a dire che DIO nulla vuole nè desidera, perchè altrimenti sarebbe un ESSERE INERTE, e invece la Bibbia dice che OPERA SEMPRE. Lo dice Cristo parlando del Padre sconosciuto:

Giovanni 5,17 Ma Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera sempre e anch'io opero».

E' tutta una grande opera e la PRESENZA opera attraverso noi, continuamente. Ergo è spinto dal desiderio, perchè se non ci fosse il desiderio, egli non AGIREBBE SEMPLICEMENTE, permanenendo nella sua INTIMA PACE. Invece, dice il LOGOS nel Vangelo di Tommaso, il PADRE è MOVIMENTO e QUIETE al contempo. Egli è nella pace e nella guerra, nel bene e nel male.

Ma attento qui, perchè la cosa non è poi così semplice. Gli Esseni ci informarono che fu l'Altissimo a volere i due schieramenti, Luce e Tenebre in opposizione. Egli ha già decretato il trionfo della Luce. Ma TROVERAI GLI OPPOSITORI, e non è detto che tu possa sconfiggerli, perchè gli OPPOSITORI sono lì per selezionare le anime.

Per questo non sarei così poetico nel pensare che alla fine vedrò che tutto è bene. Lo capisco anche adesso. Ma la realtà degli Arconti, a noi quasi del tutto sconosciuta (perchè non facciamo altro che congetturare ma nessuno li ha mai visti davvero, forse percepiti, ma VISTI MAI), è molto più variegata e complessa delle sette forze di cui parli, che in realtà dovrebbero essere le 10 sephiroth cabalistiche. Ma ti faccio presente che i 7 o i 10 sono FORZE EMANATIVE LUMINOSE e non tenebrose. Tu dici che Dio si dispiega in sette forze e quelle le chiami ARCONTI. Sei in errore su questo punto. Gli Arconti non hanno nulla a che vedere con quelle che sono semlici VOLTI DELL'UNICO ESSERE e non Intelligenze con un minimo grado di autonomia. Gli gnostici parlavano della guerra del 10 contro il 12, ossia le 10 forze sephirotiche contro le 12 energie zodiacali. E' facile comprendere, per quel che mi concerne, il Bene e il Male.
Bene è lo Spirito divino che portiamo all'interno, Male è parte dell'interno e tutto l'esterno. Bene è ciò che tende verso Dio e lo serve, male è cio che si allontana o peggio si oppone a Dio e smette di servirLo nell'opera della creazione. Anche se poi si risolvono nell'UNO, QUI IN QUESTA REALTA' BENE E MALE ESISTONO E DOBBIAMO FARE I CONTI CON QUESTO CONFLITTO....

Non posso mettere a tacere le parole degli avatara che parlano di vendetta finale, che non è vendetta umana. Questo piano bestemmia continuamente verso Dio, e tu lo sai. Quanto durerà tutto questo (il FINO A QUANDO ? dei Salmi) lo sa solo il PADRE.

Ma gli ARCONTI sono qualcosa di terribilmente più complesso e variegato di quel che immagini. Sono una gerarchia, anzi una controgerarchia, GIUDICANO LE ANIME, le drenano,si nutrono della forza dell'anima, sono INGANNATORI e PERSUASORI.

Non li sottovalutare, perchè una parte della loro materia astrale è in te, come è in tutti noi.

Un saluto carissimo
Scritto da : mike plato | 25/01/2011


Vedi Paolo, quando si parla di questioni divine, spesso si utilizza la logica invece del paradosso, ma la logica (come la parola e la legge) limita e vincola, genera opinioni e opposizioni, mentre il paradosso si avvicina alla realtà unitaria della creazione, in cui ogni cosa vive della coesistenza di nature per la logica inconciliabili.

Così, quando dico che l'unica Volontà/Desiderio che esiste è quello di Dio, e allo stesso tempo che Dio non desidera nè vuole nulla, non faccio altro che descrivere il Paradosso per il quale ogni volontà ha origine in Dio, ma è anche a lui interiore, dunque non è propriamente definibile desiderio, ma più correttamente Essere. Solo l'individuo, la creatura, la parte, può desiderare "qualcosa", mentre Dio, l'EN TO PAN, è (diventa istantaneamente) ciò che vuole. Inoltre, volontà/desiderio implica una sequenza spazio-temporale che in Dio non esiste, poichè in esso tutto ciò che è desiderato È già, è sempre esistito, ed esisterà per sempre. È lo sguardo frammentario delle creature a percepire lo spazio-tempo...

Concludendo, come ti ho già detto, non intendo ne confutare le tue tesi ne farti cambiare idea sugli Arconti, nè sull'esistenza del Bene e del Male. Se per te esistono, ed esistono nei termini da te indicati, va da sè che per te esisteranno (e non è una ripetizione, ma una sottile e allo stesso abissale differenza di significato). Un concetto che si ritrova anche in Matteo 7,1, sebbene spiegato con parole che pochi intendono...

Ricordati anche (ma il mio naturalmente è solo un consiglio, sta alla tua coscienza valutare il meglio) che è pericoloso ancorarsi troppo alle citazioni della Bibbia o di ogni altro antico testo, soprattutto se lo si fa con l'intento di dimostrare o confutare una tesi. È l'errore, se così possiamo chiamarlo, di Gesù e Satana nel deserto, che nel loro incontro e dialogo non fanno che proporre e confutare attraverso la citazione dell'Antico Testamento. "La Bibbia dice", è un'arma a doppio taglio, poichè, per ogni tesi, c'è il suo "Ma la Bibbia dice anche"...
Troppi filosofi hanno avvilito la loro materia sporcandola con inutili dibattiti ideologici, usurpando il valore delle loro opinioni con arringhe adatte certamente più agli avvocati che agli amanti di Sophia. "In cammino verso la verità", non lo si è perchè "nessuno è verità", ma solo se non si riesce a vedere la Verità che è celata in ogni cosa.

Ciao, e ancora grazie per le tue sempre preziose riflessioni.
Scritto da : Sebastiano B. Brocchi | 26/01/2011
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Re: Arconti

Messaggio  Sebastiano il Mer Gen 26, 2011 4:59 pm

Vorrei aggiungere una breve chiarificazione riguardo al discorso dei numeri. Non ho mai inteso le 10 sephirot parlando dei 7 Arconti. Mentre le prime le vedo come caratteristiche in qualche modo intime/intimistiche della natura divina assoluta; le 7 potenze Arconti (7 metalli, 7 pianeti, 7 colori, 7 note, ecc) sono canali (attivi) attraverso il quale la divinità si esprime nel tutto creato. Semplificando molto, l'1, lo 0 e il 10, sono i numeri costituenti, in qualche modo, il nucleo divino, e da essi tutto dipende. Lo 0, in particolare, è il "nome divino" più segreto e paradossale, poichè in esso è contento l'arcano dell'esistenza non esistente, del Dio che è Tutto senza essere Nulla. Da qui, passiamo al 3, i 3 agenti universali (+ - e neutro, zolfo mercurio e sale), che esprimono la prima differenziazione del nucleo divino, e tutto ciò che è definibile esiste all'interno di queste 3 sfere. Dal 3 passiamo al 4 (4 elementi, ecc.), e... senza farla lunga, arriviamo al 7, i sette Poteri (che, tra le altre cose, governano il 12, come i 7 pianeti governano i 12 segni). Non ho mai voluto parlare degli Arconti in modo "semplicistico" ma "semplice", che è ben diverso. Sai bene che le verità maggiori dell'universo sono "veritas simplex". Se dico che un Arconte non è ne buono ne cattivo, è perchè la sua influenza e azione è un'energia di base, che può essere INCANALATA nella sua forma distruttiva (caotica) o costruttiva (evolutiva). Se prendiamo ad esempio l'Arconte che governa la FORZA, è chiaro che esso potrà manifestarsi come forza distruttiva (ira, discordia, odio) o costruttiva. Infine, riguardo al male, nessuna creatura in questo mondo è malvagia. Esistono solo creature che agiscono in modo caotico e distruttivo poichè o ignorano la via che potrebbe condurle ad azioni costruttive, o sono convinte di fare bene, o cercano di esprimere la sofferenza del loro disorientamento; non ancora consapevoli dell'AMORE che può salvarle dalla loro condizione...
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Re: Arconti

Messaggio  Sebastiano il Gio Gen 27, 2011 12:31 pm

Desidero aggiungere delle considerazioni personali in calce al penultimo post di Sebastiano Brocchi che mi vede concorde in più punti dicendo che, in base alla dualità di manifestazione di ogni realtà su questo piano, tutto è al contempo Verità e non-Verità. Sta a noi individualmente districarci in questa marea ed intuire, scoprire, comprendere secondo coscienza quello che risuona in noi come Verità ed appropriarcene: QUELLA SARA’ la nostra Verità. Ho sempre pensato che la citazione continua porti ad una sorta di dipendenza. L’essere umano resta prigioniero degli Arconti perché, nel suo sopore, rafforza la sua dipendenza evitando di operare delle scelte sulla base del suo vero sentire perché, essere libero, dovrebbe essere la sua natura intrinseca. Libero da tutto. Ecco perché un noto aforisma buddhista invita il discepolo ad uccidere prima o poi il Buddha che si troverà ad incontrare sul suo Cammino.
Ovviamente, ribadisco, quanto testè detto va inteso unicamente come un pensiero ad alta voce e non come un appunto critico.
Chiara

Scritto da : Chiara Rovigatti | 26/01/2011



Sebastiano...sul punto dei 7 ARCONTI come SETTE PéOTENZE di Dio non posso proprio essere d'accordo con te. Se tu leggi con attenzione Paolo e gli ALTRI apostoli, arkais, diunamais, exiousais sono INTELLIGENZE SENZIENTI che decisero di diastaccarsi dal REGNO DI DIO e dalla VOLONTA' DI DIO. Da nessuna parte ho letto delle sette POTENZE DIVINE come sette arconti. Semmai, gli ARCONTI scimmiottano ben altro ORDINE, copiando la disposizione e l'ordine del PLEROMA DELL'ALTISSIMO.

Se tu parli delle 7 potenze, ebbene queste, nella Cabala, corrispondono alle 10 middoth o sephiroth. Non sono cose diverse, Sebastiano. Le sette potenze sono presenti anche nel sistema sephirotico perchè lì abbiamo comunque sette stati o livelli in verticale,sebbene alcune sephiroth siano solitarie (Kether, Malkuth) e altre doppie con un terzo elemento a sintesi. Ma i livelli o stazioni sono sette, e se lo contempli, l'albero te lo mostra facilmente.

Io non assumo i sacri testi per puntellare le mie tesi, ma se leggo da Pietro che DIO NON RISPARMIO' GLI ANGELI CHE PECCARONO, MA LI PRECIPITO' NEGLI ABISSI TENEBROSI DELL'INFERNO, non posso associare tutto questo alle SETTE POTENZE CREATRICI DI DIO, le quali sono DI DIO, APPARTENGONO A DIO, SONO DIO, e non possono ribellarvisi.

Poi tu scrivi:
Se dico che un Arconte non è ne buono ne cattivo, è perchè la sua influenza e azione è un'energia di base, che può essere INCANALATA nella sua forma distruttiva (caotica) o costruttiva (evolutiva). Se prendiamo ad esempio l'Arconte che governa la FORZA, è chiaro che esso potrà manifestarsi come forza distruttiva (ira, discordia, odio) o costruttiva.

NON PUOI DIRE CHE GLI ARCONTI NON SONO NE' BUONI NE' CATTIVI. NOI NULLA SAPPIAMO DI QUESTA NATURA ARCONTICA SE NON UNA COSA: CHE ESSI SI SONO POSTI IN OPPOSIZIONE A DIO, CHE LO BESTEMMIANO, CHE TRATTENGONO INDEFITITAMENTE LE SCINTILLE PLEROMATICJHE IN QUESTO SISTEMA, CHE HANNO UCCISO TUTTI I FIGLI DELLA LUCE CHE SONO VENUTI QUI A PORTARE GNOSI E FEDE. IO NON MI SENTO DI DEFINIRLI NEUTRI, PERCHE' NEUTRO E' UNA MARIONETTA CHE PUOI USARE PER IL SERVIZIO O MENO. MA GLI ARCONTI NON SONO MARIONETTE. CHE SOPHIA, OSSIA LA SAPIENZA DIVINA, RISCA A TESSERE UN ORDITO TALE PER CUI IL DESTINO SUPERIORE INGLOBA I PIANI DEGLI ARCONTI, QUESTO NON SCAGIONA GLI ARCONTI....

E ALLORA DICIAMO PURE CHE GLI ARCONTI, COME DICONO I CABALISTI, SONO FORZE DI UNA VECCHIA CREAZIONE ORMAI SUPERATA, FORZE BRUTALI CHE NON VOGLIONO SAPERNE DI ACCETTARE IL NUOVO. E IL NUOVO ERA ED E' ADAMO KADMON. LE VECCHIE FORZE (DIN le chiamano i cabalisti) SONO DESTINATE AD ESSERE SPAZZATE VIA. SONO QUEI PROGRAMMI DI MATRIX, ES. IL MEROVINGIO, CHE NON PIU UTILI, CERCANO PERO' DI SOPRAVVIVERE A DANNO DI ALTRE FORME DI VITA ANIMICA...E IL RUBARE, CARO SEBASTIANO, NON E' AMMESSO. COME NON E' AMMISSIBILE CHE "POTENZE" INIQUE SI METTANO A GIUDICARE IL KARMA DEGLI UOMINI...COME SI EVINCE IN PIU VERSI DEI SALMI (vedi SALMO 82). DIVERSI EPISODI DELLA VITA DI GESU' LI DEVI INTERPRETARE IN QUESTA CHIAVE: NON e' GESU' CONTRO I FARISEI, MA IL CRISTO COSMICO CONTRO LE POTENZE, COME NELL'EPISODIO DELLA PROSTITUTA (L'ANIMA UMANA) CHE STA PER ESSERE LAPIDATA DAI FARISEI (GLI ARCONTI) E E GESU' (IL CRISTO COSMICO) LA DIFENDE DICENDO ALLE POTENZE "NON GIUDICATE"...

ORA E' CHIARO CHE QUESTE POTENZE ARCONTICHE SONO ANCHE NEL NOSTRO INCONSCIO, E ESSE GIUDICANO NOI INSTILLANDOCI DEI FALSI SENSI DI COLPA, MA QUI IL DISCORSO E' LUNGO.

E quando tu dici che non vi sono creature malvagie, posso essere d'accordo per quanto riguarda l'umanità, tant'è che in crice il nostro maestro disse PADRE PERDONALI PERCHE' NON SANNO QUEL CHE FANNO...

Tuttavia gli ARCONTI SANNO BENE QUEL CHE FANNO, E LO FANNO CON SPIETATEZZA....
Ripeto, un conto è ESSERE BURATTINI DI QUALCUNO E NON SAPERE, UN ALTRO CONTO E' SAPERE BENE QUEL CHE SI FA MA IGNORARE CHE VI SONO DIMENSIONI DI ORDINE SUPERIORE CHE RIESCONO A RIPARARE TUTTO QUEL CHE DI MALE SI FA NELLE DIMENSIONI INFERIORI E A FARLO COMUNQUE CONFLUIRE IN UNA TRAMA SUPERIORE.

Spesso cito il prologo del Silmarillion di Tolkien che è un paradigma. Iluvatar, l'Altissimo, riesce sempre a trasformare le note dissonanti di Melkor che boicotta la creazione musicale. Ma un conto è sfruttare come un burattino MELKOR per creare melodie sempre piu grandiose, un altro conto è trasformare le minaccie di Melkor in opportnità altrimenti impossibili. Ma resta comunque fermo che MELKOR è un dannato e come tale viene trattato ed agisce.

Non credo vi sia molto altro da dire.

Ciao Seba, grazie per i tuoi inteventi comunque profondissimi. Per qualsiasi cosa, siamo qui. E avvuisaci anche delle tue eventuali future pubblicazioni

Scritto da : mike plato | 26/01/2011


Chiara carissima, posso essere d'accordo con te solo se intendi i testi sacri alla lettera.

MA QUESTI TESTI CI SONO STATI OFFERTI PER FARE UN TIPO DI LAVORO CHE NESSUNO VUOL FARE. NON CREDO CHE I TUOI FRATELLI ESSENI FOSSERO TANTO STUPIDI DA DEDICARE UNA VITA INTERA ALL'ESPLORAZIONE DELLA PAROLA DELLA PRESENZA.

DIO CI HA VOLUTO PARLARE ATTRAVERSO I SUOI SPIRITI INCARNATI E NOI DICIAMO CHE LA PAROLA E' LIMITANTE? PERCHE DOBBIAMO ASCOLTARE IL NOSTRO CUORE?

BEH, CHIARA, SORELLA MIA, NOI NON SIAMO IN GRADO DI CAPIRE SE DAL NOSTRO CUORE VIENE QUALCOSA CHE APPARTENGA A DIO O ALL'ALTRO LATO. ANCIORA ADESSO NON RISCO A SCREMARE IL "GRIGIO" In BIANCO E NERO. E I TESTI MI SERVONO PER COMPRENDERE UN PO' MEGLIO LA VOLONTA' DI DIO ASSOLUTA (qUELLA CHE INCOMBE SU TUTTI I VIVENTI) E QUELLA RELATIVA (QUELLA CHE INCOMBE SOLO SULLA MIA ANIMA)...

MA SE TUTTI VOI NON FATE UNO SFORZO SULLE ARDUE PAROLE DI DIO TESTIMONIATE NEI SACRI TESTI, COME POTRESTE VEDERE LA BELLEZZA IVI CELATA? E SE NON LA VEDERE, APPARE OVVIO CHE LI SMINUITE.

MA I FIGLI DELLA LUCE SAPEVANO BENE QUALE IMPORTANZA AVESSE TUTTO QUESTO.

E' COME SE DIO AVESSE MESSO IN MANO UN I-PHONE AD UN PRIMITIVO. QUELLO NON SA CHE FARSENE, NON LO COMPRENDE E LO BUTTA.

MA NOI NON CI DOBBIAMO ARRENDERE DI FRONTE ALLE DIFFICOLTA' INTERPRETATIVE, PERCHE' LE STESSE DIFFICOLTA' IO LE HO CON I SOGNI E CON I MESSAGGI DI DIO.

E POI UN'ALTRA COSA. NON SONO COSI' PRESUNTUOSO DA ESPRIMERE UNA TESI SENZA IL SUPPORTO DEI SACRI TESTI. NON LO FARO' MAI, PERCHE' PORTO RISPETTO A DIO E NON SONO COSI' ELEVATO DA POTER ESPRIMERE UNA TEORIA CONDIVISIBILE UNIVERSALMENTE SOLO PERCHE' DA ME ESPRESSA.

ERGO, AVVISO CHE NON CESSERO' MAI DI CITARE I VERSETTI, ANCHE SE A QUALCUNO DA' FASTIDIO. E NON PARLO A TE, CHIARA, NON MI FRAINTENDERE.

MA SE LO FACEVANO ANIME MILLE VOLTE PIU SAPIENTI E PURE DELLA MIA, PERCHE' NON DOVREI FARLO ANCHE IO?

Scritto da : mike plato | 26/01/2011



Caro Paolo,

io apprezzo e non sminuisco in nulla l'impegno che metti nell'esegesi biblica e gnostica. Per altro, non mi da alcun fastidio che tu citi dei versetti. Se leggi bene quanto ho scritto, ho detto che un conto è cercare le verità celate nella bibbia (e questo è un cammino di crescita personale assolutamente costruttivo), un altro è strumentalizzare un testo, ad esempio un versetto biblico, per dibattere un'opinione. Il che è completamente diverso.
Nella bibbia, infatti, come nella maggior parte dei cosiddetti testi sacri, vi è la tesi e l'antitesi di ogni opinione, e si potrebbe andare avanti all'infinito a sostenere o controbattere un'opinione a suon di citazioni, senza arrivare ad una conclusione.

Inoltre, per seguire il tuo ragionamento, dovremmo dare per assodato che la bibbia (consentimi, per semplicità, di utilizzare il termine bibbia conglobando in esso i testi apocrifi e, in generale, gli scritti sapienziali di cui parli) contenga "la parola di Dio", mentre non sarebbe così, o almeno, non necessariamente, per ciò che potresti asserire tu, o io, o qualcun altro, in quanto non vi sarebbe certezza della purezza e veridicità di quanto potremmo sentire "nei nostri cuori".
Non importa se la bibbia sia, in realtà, un insieme assolutamente eterogeneo di scritti di epoche e culture differenti, con testi spesso riadattati e dalle dubbie traduzioni, e, quel che più conta, non importa se la bibbia contenga un numero incalcolabile di incongruenze e falsi storici... per te, le sue parole possono ugualmente essere ritenute espressione divina, e ti riterresti peccatore di presunzione nel caso ti venisse la malsana idea di esprimere una tua tesi senza il supporto dei testi "sacri".

Stando così le cose, mi sorgono spontanei alcuni dubbi. In primo luogo: come mai, ai compilatori della bibbia, che (correggimi se sbaglio), erano esseri umani non diversi da me o da te o da chi ci legge, non sentirono la necessità di citare "altri", proclamando invece ciò che scrissero come fosse "Parola di Dio"? Non credettero di essere presuntuosi asserendo che ciò che percepivano nei loro cuori fosse la voce di Jaweh, mentre, tu mi insegni, poteva "venire dall'altro lato"? Tu, oggi, pur senza conoscere gli uomini che composero quegli scritti, sei convinto che le loro anime fossero "mille volte più sapienti e pure della tua". Come puoi affermarlo? Hai dunque tanta sapienza da poter dare un giudizio di valore alle anime? O forse, hai tanta sapienza da poter giudicare che quegli uomini fossero sapienti e che non scrivessero, invece, concetti dettatigli dagli Arconti?
Ma se tu sei in grado di operare un simile giudizio, sancisci parallelamente la tua capacità di discernere cosa viene da Dio e cosa viene dall'altro lato, dunque sei in grado di operare una simile discernita anche per ciò che viene dal tuo cuore, e non hai bisogno di un testo sacro.
Potresti obiettare che la veridicità e santità di quanto è contenuto nella bibbia è attestata da una tradizione di sapienti vissuti prima di noi, ma per sapere se questi sapienti fossero effettivamente servitori dell'Altissimo, e non, invece, Arconti "travestiti" da saggi, dovresti ancora una volta utilizzare il metro del tuo cuore, fidandoti di taluni e non di altri, dunque operando un giudizio che definisce sacri alcuni testi e non altri.

E ancora, ammettendo che la bibbia sia effettivamente parola di Dio, dovremmo stabilire se possa esserlo nella sua totalità, presa alla lettera, o se invece vi siano soltanto alcune verità "nascoste" nel testo o espresse in forma simbolica, e fosse compito di chi legge cercare di capire quali. Che tu propenda per la prima ipotesi o per la seconda (operando già una prima scelta arbitraria, dettata dal tuo cuore), rimane il fatto che per poter trarre la verità dal testo sacro, si dovrebbe operare una discernita personale, o comunque basata sul pensiero di un esegeta che NOI riteniamo aver interpretato meglio di altri.
Come vedi, ritorniamo sempre alla nostra coscienza, unico vero metro di tutte le cose.

Se optassimo per la prima ipotesi, ovvero che ogni parola dei testi sacri sia autentica espressione del divino, dovremmo poi spiegarci come mai esistono così tante incongruenze della bibbia, e come mai, ad esempio, Gesù compia in più di un'occasione delle azioni apertamente in contrasto con taluni dettami veterotestamentari (ad esempio, curando di sabato). Forse ciò che è scritto nei testi sacri va interpretato secondo l'intelligenza del cuore e non della lettera?

Infine, nei vangeli è scritto che tutti gli esseri umani sono Dei, figli di Dio altissimo. Se questo è vero (e dovrei ritenere che è vero, se la bibbia è stata scritta da persone "mille volte più pure e sapienti di noi"), come mai questi Dei figli del Dio altissimo, non dovrebbero prestare fede agli insegnamenti della propria coscienza divina, bensì ritenere questa idea "presuntuosa"?
Come interpretare, poi, le parole di Siracide, ove leggiamo:

"Segui il consiglio del tuo cuore, perché nessuno ti sarà più fedele di lui. La coscienza di un uomo talvolta suole avvertire meglio di sette sentinelle collocate in alto per spiare" ?

Scritto da : Sebastiano B. Brocchi | 27/01/2011


Probabilmente, Mike, la verità sta come al solito a metà strada tra il mio modo di vedere e il tuo: studiare per IMPARARE ad affrancarsi, e non diventare dipendente da strumenti esterni (anche i libri sacri lo sono) per potersi AFFRANCARE TOTALMENTE. Un conto è avere una linea-guida, e un conto è identificare la linea-guida con l’obiettivo finale. L’instancabile introspezione per essere costantemente attenti a se stessi rimane comunque, secondo me, la cartina di tornasole. Altrimenti dovrei pensare che chi non ha la possibilità di conoscere i sacri testi non ha alcuna possibilità di Salvezza, e questo non posso crederlo.
Con affetto, Chiara

Scritto da : Chiara Rovigatti | 27/01/2011
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